Impermeabilizzazione per balconi i materiali più utilizzati

Impermeabilizzazione per balconi i materiali più utilizzati

Ogni anno con l’arrivo delle prime piogge autunnali e della stagione invernale di ripresentano i problemi di infiltrazioni, in particolare dai tetti e sui balconi che, se non risolti possono causare danni permanenti alle strutture.  Le infiltrazioni sono spesso causare dall’usura o dalla cattiva posa degli strati impermeabilizzanti di copertura. In tal caso è necessario agire tempestivamente per ripristinare lo strato impermeabilizzante ti tetti e balconi.

Le sollecitazioni dinamiche e fisiche cui sono sottoposte le strutture da impermeabilizzare (terrazze, balconi, coperture) implicano che lo strato applicato possegga elevate caratteristiche meccaniche, in quanto non solo deve garantire l’impermeabilità, ma deve anche incrementare la longevità della struttura su cui viene posato.

Scegliere il sistema impermeabilizzante

L’impermeabilizzazione di tetti e balconi serve a impedire il passaggio dell’acqua negli strati sottostanti e generalmente si posiziona dopo lo strato di isolante termico e prima del rivestimento superiore.

Tra le ditte leader di settore nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna, non si può non menzionate la Canovi Coperture, dal 1991 in costante crescita in termini di dimensioni aziendali e Know How.

Quando si agisce su edifici esistenti, è necessario verificare lo stato di usura della base sulla quale si andrà ad intervenire, valutare le resistenze meccaniche della pavimentazione e del massetto, l’esistenza di eventuali irregolarità o avvallamenti da livellare o rimpiazzare completamente

La posa in opera dovrà essere meticolosa e garantire la continuità anche nei punti di discontinuità.

I Metodi di impermeabilizzazione più diffusi

Ecco un elenco delle più diffuse tipologie di impermeabilizzazioni per balconi, terrazzi e tetti, disponibili  sul mercato:

Le membrane prefabbricate bituminose

Le membrane più utilizzate per l’impermeabilizzazione di terrazzi e coperture sono quelle bituminose. Generalmente le membrane bituminose sono prefabbricate e dotate di armatura e necessitano di una protezione superficiale, data di solito dalla pavimentazione che viene posizionata successivamente.

Le membrane bituminose hanno in genere una buona resistenza meccanica e un elevato spessore che permette la calpestabilità dello strato. Tali membrane sono longeve e di facile manutenzione.

 Le membrane polimeriche prefabbricate

Una membrana polimerica è un manto impermeabile, solitamente prefabbricato, in cui non è presente bitume od è presente in misura massima del 50%. Sono commercializzate in teli arrotolati e si differenziano in base al polimero principale di cui sono costituite. Le membrane prefabbricate polimeriche hanno una buona resistenza meccanica ed elasticità che permette alla membrana di assorbire forti sbalzi di temperatura e di sopportare i movimenti ed assestamenti che dovessero esserci tra il supporto e il pavimento.

Le membrane autoadesive

Le guaine adesive si incollano al piano di posa per semplice pressione a temperatura ambiente, senza la necessità di una fonte di calore. Si tratta di un sistema di posa a freddo in cui vengono utilizzati appositi apparecchi ad aria calda ed attrezzi dedicati. È un sistema particolarmente indicato dove non è permesso l’uso di fiamme libere.

Le Impermeabilizzazioni liquide

Le impermeabilizzazioni liquide permettono una maggiore versatilità nell’applicazione e sono particolarmente alle intemperie, agli sbalzi termici e ai ristagni di acqua. È una soluzione indicata soprattutto per interventi di ristrutturazione in cui non si voglia rimuovere la pavimentazione esistente.